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Ci sono un cuoco, un pescatore e un politico…

Il successo della campagna di Slow Food Istanbul per aumentare la taglia di cattura del lüfer, il “pesce del popolo”...

Apprezzato per il suo sapore, il lüfer un tempo era noto come il pesce “democratico” di Istanbul: chiunque poteva gettare la lenza nel Bosforo e pescare la cena per la propria famiglia. Storie di pesca, ricette e mangiate a base di lüfer ricorrono costantemente nel folklore della città e nella cultura popolare; tuttavia, negli ultimi anni, la taglia sempre più piccola dei pesci venduti ai mercati della metropoli indicava chiaramente che presto il lüfer sarebbe sopravvissuto solo nei libri di storia.

“Nel 2009 abbiamo letto un articolo secondo il quale il lüfer, il nostro amato pesce, si sarebbe estinto nel giro di tre anni in assenza di misure precauzionali - spiega Defne Koryurke, fiduciaria del convivium Slow Food Istanbul - abbiamo studiato il problema, parlato con pescatori e studiosi e ci siamo accorti che il processo stava davvero seguendo un decorso così rapido”.



I problemi sono iniziati nel 2002, quando la legge che regolamenta la pesca ha abbassato la lunghezza minima consentita per la cattura del lüfer a soli 14 cm, la taglia di un esemplare giovane. Sotto la guida dei pescatori locali, preoccupati dell’impatto che tale disposizione avrebbe avuto sulla riproduzione della specie, Slow Food Istanbul ha unito le proprie forze con quelle di Greenpeace Mediterraneo e ha creato un gruppo - composto anche da cuochi e pescatori - per educare la comunità sul “pesce sotto taglia” e raccogliere sostegno a favore di regolamenti che prescrivano una maggiore taglia consentita per la cattura del lüfer.

Migliaia di firme sono state rapidamente raccolte per una petizione, sono state organizzate visite regolari ai mercati per controllare la situazione e sono apparse in tutta la città pubblicità sulla campagna. I volti di alcuni degli chef più noti di Istanbul hanno iniziato a campeggiare su poster che invitano i cittadini a non comprare lüfer più piccoli di 24 cm, mentre gli adesivi dell’iniziativa sono comparsi nelle vetrine dei ristoranti sostenitori.



Con una sempre maggiore esposizione nei media, a giugno di quest’anno il Ministero ha organizzato un forum sulle politiche per la pesca. In quest’occasione, Slow Food ha partecipato a un acceso dibattito con piccoli pescatori, pescatori industriali e politici. Infine, ad agosto, il Ministero per l’Agricoltura ha annunciato l’aumento della taglia minima consentita a 20 cm, un notevole progresso dai 14 cm iniziali verso l’obiettivo di 24 cm perseguito da Slow Food.



“Ammetto che non abbiamo mai pensato davvero che il Ministero avrebbe preso questa decisione - spiega Koryurke - siamo entusiasti del risultato perché dimostra che se tutti uniamo le nostre forze – pescatori, chef e consumatori – con il sostegno di organizzazioni come Slow Food possiamo ottenere importanti risultati per proteggere la salute delle popolazioni ittiche locali”.



Contatti:

Defne Koryürek

Slow Food Fikir Sahibi Damakla, Istanbul

dkoryurek@gmail.com

Facebook


Per informazioni sulla campagna internazionale Slow Fish e su come partecipare: www.slowfood.it/slowfish

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