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I Pomory, i pescatori del Mar Bianco

La prossima edizione di Slow Fish (Genova, 27-30 maggio) ospiterà una nuova comunità del cibo, quella dei Pomory, i pescatori del Mar Bianco.

In Russia, lungo la costa del Mar Bianco, dove d'inverno la temperatura scende sotto 25 gradi, da centinaia di anni abitano i pomory, un popolo che prende il nome dalla parola russa che significa “mare”.

La vita dei pomory è sempre stata legata all'acqua: la pesca era la loro attività principale, seguita dalla caccia sulla terraferma. In assenza di attività agricole, il mare, i fiumi e il lago sostituivano i loro campi e avevano un ruolo centrale nell'economia locale. Le acque costiere erano suddivise in aree di pesca chiamate tonya in cui con piccole imbarcazioni era praticata la pesca con le reti.
Ogni tonya era costituito da un'area costiera delimitata nella quale si ergeva spesso l'abitazione del pescatore, che manteneva il diritto esclusivo di pesca su quelle acque.

Questa pratica tradizionale è stata persa durante il periodo sovietico. Alla fine del XIX secolo si contavano solo più 400 tonya sul Mar Bianco. Ora le comunità locali di pescatori si stanno riunendo per recuperare il diritto alla pesca con l'acquisizione di una quota legale di pesca. E così è iniziata la lotta dei pescatori locali per riorganizzare la pesca tradizionale. L'obiettivo specifico è di coinvolgere le comunità locali nella tutela e nella gestione sostenibile delle risorse costiere.

È già stata realizzata con successo la collaborazione tra pescatori locali, operatori turistici, amministrazioni comunali, istituti scolastici, autorità per la protezione della pesca e delle foreste per affrontare la gestione delle zone costiere. Con il sostegno della fondazione tedesca Lighthouse Foundation e WWF Russia, nel villaggio di Chupa sulla costa occidentale del Mar Bianco, è stato creato un Consiglio della Costa di Corelia del Nord (www.kareliacoast.ru) che si impegna da una parte per lo sviluppo della pesca locale e la raccolta di alghe, e, dall'altra, per la promozione del turismo sostenibile.

La sfida principale in questa regione è di sviluppare prospettive per la popolazione locale che permettano di vivere e lavorare in una zona che ha un grande potenziale naturale, ma infrastrutture molto scarse e condizioni climatiche proibitive.

Per saperne di più:
Vassily Spiridonov
Consulente del WWF Russia
vspiridonov@wwf.ru

Yuriy Rubakov
Presidente del Consiglio della Costa di Corelia del Nord
chupayachtclub@mail.ru

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